Intervista a Ruurd Woltring

Credi in te stesso, sii sincero con te stesso

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NOTE: If you can read this, then you can also read the original version of the interview, in English

Ciao Ruurd. Probabilmente molta gente on sa chi sei: dicci qualcosa di te e di come sei diventato famoso.
Mi chiamo Ruurd Frans Johan Woltring, ho 25 anni, soffro di un disturbo autistico (non grave) e sono olandese. Lavoro tre giorni e mezzo alla settimana in un una copisteria e due mattine in una scuola elementare pubblica. Sono diventato famoso per aver lavorato con la band symphonic metal Epica.

E a riguardo della tua attività su Youtube? ti definisci uno Youtuber?
Non proprio, mi piace postare video di me che canto canzoni da me conosciute e/o scritte da me, dare le mie opinioni su certi argomenti, ecc. Rimango sempre genitle nei confronti degli altri utenti e non li insulto mai (ndr: al contrario, ha la bellissima abitudine di ringraziare sempre chi gli fa un complimento o una critica… ultimamente Youtube ha bisogno di gentilezza come la sua)

Hai studiato canto o hai imparato da solo? Che cosa rappresenta, per te, la musica?
Prendo lezioni di canto due volte a settimana, ma mi è sempre piaciuto cantare sin dalla mia infanzia. Forse non così bene, ma era comunque un inizo. Più faccio pratica, migliore divento. Quando compongo musica, Mi metto completamente in una dimensione altra e lascio tutto il resto, come il tempo, scivolarmi via. Per il resto, la musica ha avuto un impatto enorme, perchè la mia nipote da parte paterna Marielle Woltring AKA Lavalu è una cantante pop, principalmente conosciuta in Olanda, Belgio e Germania. La mia bisnonna era, se non erro, una cantante d’opera part-time. I miei genitori, oltre al loro lavoro, fanno anche parte di un coro. Mia sorella fa parte di Dame Blanche Music, un duo acustico che perlopiù fa cover di canzoni francesi ed inglesi. Per farla breve, la musica è da tempo nel sangue nella famiglia.

Hai pubblicato alcune canzoni autoprodotte su questioni sociali, come l’abuso di droghe. Pensi che la musica possa anche avere effetti concreti?
Non ci avevo mai pensato. Io mi limito a inviare la mia musica, spesso con messaggi, ad altra gente in giro per il mondo

Così, tu hai lavorato con la band symphonic metal olandese EPICA… Parlaci di questa fantastica esperienza! Come ti sei sentito? Come è stato conoscere alcuni tra i tuoi musicisti preferiti?
Uno dei miei colleghi nella scuola elementare in cui lavoro mi ha parlato di questo TV-show (ndr: Niks te gek), nel quale persone mentalmente disabili vedono i loro desideri esauditi. Questa cosa ha ealmente attirato la mia attenzione, e così ho inviato il mio desiderio di poter registrare una delle mie canzoni con una delle mie band preferite. Questa band era, appunto, EPICA. Ero veramente emozionato e nervoso quando li ho incontrati. Ma dopo aver suonato Forevermore, mi sono sentito sollevato e molto più rilassato, come se i fosse stato tolto un peso dalla schiena, haha.

Hai scritto Forevermore? Cosa ti ha inspirato? Qual è il significato del testo?
Sì, ho scritto Forevermore da me. Allora si chiamava ancora Stairway to Heaven, però. una volta avevo ascoltato un paio di canzoni dei Van Canto (Water, Fire, Heaven, Earth e Hearted) e Our Farewell  dei Within Temptation. Così, mi è venuta questa grande idea di combinare la musica di queste canzoni ed aggiungerci i miei testi. Questi testi narrano la storia di un ragazzo che incontra un angelo. Lei è convinta che siano destinati a stare insieme, anche se i loro mondi sono separati, e così lo vuole portare in paradiso. Un demone però cerca di attrarre il ragazzo nel suo mondo, ma non vi riesce a causa dell’energia positiva dell’angelo.

Dicci 3 cose che ami e tre cose che odi.
Amo leggere un buon libro d’avventura/fantasy, giocare gli HOG (Hidden Object Games) sul mio computer e guardare serie animate/in live action. Odio quando non sono accettato per quello che sono, quando i miei cari (amici e famiglia) stanno male e quando subisco bullismo.

L’intervista è quasi finita!
Yeah, potrei averti detto tante altre cose,, ma come la mia madre/manager dice sempre, non puoi sempre avere quello che vuoi.

Lascia un messaggio a tutti! Se hai qualcosa da dire, parla ora o tacci per sempre =)
Credi in te stesso, sii sincero con te stesso, tieniti stretta la vita, osa vivere i tuoi sogni, resta in piedi sulle tue gambe e non lasciare nessuno tirarti giù.

di Simone A.

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4 thoughts on “Intervista a Ruurd Woltring

  1. Pingback: An interview with Ruud Woltring | La Voce

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